I comportamenti e le motivazioni che guidano i viaggiatori di oggi sono diverse da quelle di ieri. Quali nuove sensibilità emergono nelle loro scelte e quali cogliete come predominanti dal vostro osservatorio?
In effetti stiamo assistendo ad un cambiamento – per certi versi – epocale nelle motivazioni di viaggio. Il viaggiatore contemporaneo mostra di avere sensibilità nuove e inedite. Personalmente seguo con attenzione quello che ho definito “il Turismo delle Passioni”, che si manifesta come “una modalità di viaggio verso una destinazione alla ricerca di proposte generate da persone appassionate, con le quali condividere un momento di vita”. E’ un turismo che si colloca oltre le categorie tradizionali del turismo esperienziale, perché la motivazione principale non è la curiosità, ma l’amore per qualcosa – un tema, una pratica, un sapere, un’emozione condivisa.
I numeri confermano che questa sensibilità è in rapida crescita e non riguarda affatto un “minimercato”.


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